Tout va bien di Vera Muratet, al confine tra arte e fotografia, non è un libro per
bambini ma il libro di una bambina di 10 anni. Ispirato ai libri di scienze del XIX
secolo, è un bestiario parlante popolato solo da giovanissimi animali, secondo
l’affinità segreta tra ritratto e autoritratto.
Abbiamo incontrato Vera Muratet su un battello ormeggiato sulla Senna a Parigi.
Seduta sul ponte di legno, tra fotocopie sparse sul pavimento, stava disegnando
un martin pescatore. Da tempo pensavamo a un libro illustrato atipico, al confine
tra arte e fotografia, che conservasse lo spirito dell’infanzia. Da qui l’idea di un
libro composto da disegni e archivi fotocopiati, accompagnati dalle fotografie
del padre di Vera, Myr Muratet, che contestualizzano l’esperienza di Vera nel suo
rapporto con gli animali.
Il titolo del libro deriva da alcuni disegni ad inchiostro rosso e nero in cui gli
animali si riuniscono e dicono “Tutto va bene”, “Tutto va sempre molto bene”.
Questa dichiarazione di ottimismo ci è sembrata una giusta e clamorosa presa
di posizione di fronte all’incertezza del momento storico in cui ci troviamo. La
sensibilità di Vera per le specie naturali che la circondano, la cura, il tempo e
l’attenzione che dedica loro osservandole e disegnandole, la grazia e la libertà
della sua produzione artistica, ci sembrano un grande incoraggiamento e quanto
di meglio si possa sperare per l’avvenire della nostra società.