Dopo il successo del suo primo libro "In cucina comando io", Antonino Cannavacciuolo, chef pluristellato di Villa Crespi, protagonista del programma di "Cucine da incubo", ci racconta il percorso che lo ha portato al successo di oggi Una storia rivolta a tutti gli appassionati di Tonino, agli aspiranti chef e a coloro che lavorano nel settore alberghiero o della ristorazione Il racconto è diviso in quattro parti che tracciano il suo ritratto: l'uomo, lo chef e imprenditore, il leader della brigata di cucina, il maestro Senza segreti Cannavacciuolo ci parla della sua infanzia a Napoli, dove è cresciuto giocando per strada conoscendo le dinamiche del mondo reale, dove sua nonna gli ha insegnato che prima di tutto viene il cuore, e suo padre anche lui chef, lo ha osservato nei suoi primissimi tentativi di sperimentare e gli ripeteva "non lo fare questo mestiere, ma se lo fai, fallo bene, senza risparmiarti". E lui ha fatto tesoro di tutta questa esperienza ed è diventato un grande chef e un grande capo. Ha conosciuto sua moglie Cinzia e insieme a lei ha iniziato l'avventura di Villa Crespi. Chef e imprenditore, due sono le anime che convivono in lui. I ristoratori sono degli imprenditori e loro compito fondamentale è occuparsi del proprio personale, formarlo, definire gli spazi e le motivazioni. Antonino condivide gran parte della vita con il suo personale, magari si arrabbia quando sbagliano, ma oltre al lavoro ci sono legami più profondi, di amicizia e di affetto. E così vuoi fare lo chef? Niente di meglio che imparare dai consigli e dall'esperienza sul campo di chi ha già raggiunto l'obbiettivo, e che obbiettivo! Tanti sono gli aspiranti chef soprattutto da quando la cucina è entrata a fare parte del grande schermo. Ma non è facile: i sacrifici sono immensi e non sempre si ha la soddisfazione di arrivare ad alti livelli. Bisogna imparare a lottare per vincere. Nel libro sono proposte anche 30 ricette e tecniche che chiunque voglia perseguire questa strada non può non sapere fare.