«Non ho mai imparato niente dai libri, ho imparato tutto da solo, vivendo, perché non vivere più liberamente? Divertendosi, soffrendo, piangendo, ridendo, facendo ciò che più si desidera. Il mondo è molto più emozionante, altro che seppellirsi tra i libri e lamentarsi e invidiare gli altri. Almeno si è padroni di sé stessi! [...] Non mi piace sapere esattamente come vanno a finire le cose, seguire le regole e raggiungere degli obiettivi poco alla volta, non c'è gusto. Più cose prevedi, meno eccitante è. Se so quale passo fare, cosa mi aspetta ad ogni passo e quali conseguenze ci saranno, non mi interessa più vivere».