Il percorso di sviluppo della sport industry prosegue con sempre nuovi fruitori (dai neonati alla quarta età), applicazioni (in particolare con le finalità salutistiche), ambiti geografici (si pensi al mondo medioorientale e asiatico) e tecnologie (per esempio big data e social media), così da costituire uno dei più importanti settori industriali in termini di contributi al pil e all'occupazione. La costante crescita dello sport anche dal punto di vista economico spinge sempre nuovi protagonisti (anche stranieri) ad affacciarsi nel contesto competitivo mondiale, innalzandone le difficoltà. A questa intensa concorrenza si può rispondere solo aumentando proporzionalmente la capacità manageriale intesa a 360 gradi (dal trading atleti alle sponsorizzazioni, ai diritti d'immagine e trasmissione, al merchandising e licensing, alla gestione immobiliare e delle infrastrutture, al turismo, alle scuole sportive e così via). Tematiche come il brand e l'event management, il customer relationship management, il co-marketing, l'heritage marketing e altri aspetti diventano sempre più parte di una vera professionalità di management sportivo. Tutti i settori dello sport sono considerati: dalla pratica allo spettacolo, dal professionismo al dilettantismo, dalla produzione ai servizi, dall'internazionalità al localismo, eccetera e in particolare il marketing alle persone (B2C), alle aziende (B2B), alla pubblica amministrazione e alle istituzioni (B2P) nell'ambito di una convergenza sportiva sempre più integrata e sinergica in una prospettiva che può essere sinteticamente definibile come "la fabbrica dei sogni sportivi".