Il rimorso, il senso di colpa, la nostalgia per un passato irrimediabilmente passato. E poi “la grande depressione”, una polvere invisibile che cala sulla città e non risparmia nessuno, neanche Walt, artista con le fattezze di cane antropomorfo. Sono gli stati d’animo raccontati negli splendidi acquerelli di Marco Corona.
In una città popolata da strani esseri e piante-tubero che crescono in luoghi inaspettati si dispiega l’immaginario dell’artista, a mezza via fra Walt Disney e David Lynch.