Si dice: "l'arte di Giufà", che è il non averne alcuna. Nel dialetto siciliano l'arte di Giufà è quella suprema, assoluta, dell'ozio. Ed è appunto l'ozio che rende Giufà personaggio, che ce lo fa vedere nel contesto di una comunità, di un paese: lo stolto o il folle del paese (la stoltezza di giufà è anche follia), di ogni paese siciliano.