La conoscenza ha sempre costituito la luce idonea indispensabile alla comprensione di tutti i fenomeni. Ma in nessun campo come nella sessualità umana questa luce è stata così parca e i problemi a essa connessi sono stati visitati in penombra o, peggio, ignorati nel buio della più cupa ignoranza. Così l'individuo, che sembrerebbe addirittura autodeterminare il proprio sesso, in maniera autonoma apprende la sua sessualità, divenuta, da fattore naturale, imbarazzante e scabroso argomento, nel mentre i suoi complessi risvolti venivano sigillati per lunghissimo tempo, come in un vaso di Pandora, da una società opportunista, clericale e sessuofobica. La progressiva svolta libertaria iniziata nella seconda metà del secolo scorso ha spezzato il vaso finendo col riversare su una immensa platea impreparata e su istituzioni inconsapevoli e smarrite il mare magnum degli aspetti e dei problemi di una sessualità libera, completa e disinibita. Si è così passati dal silenzio a farne l'argomento del giorno, dalla penombra alla luce abbagliante, e tutti si sono sentiti in dovere di dirne a proposito e, non di rado, a sproposito. Il "liberi tutti", con un effetto rebound prevedibile, ha generato una serie di fenomeni individuali, etici e sociologici, alcuni dei quali sorprendenti e inquietanti. Alla luce di questa disamina, sembra ragionevole poter affermare che una rivisitazione serena, non equivoca e priva di speculazioni dei vari, tanti aspetti sella sessualità umana antica e moderna, tesa a fornire informazioni, chiarimenti, interpretazioni, consigli, e con l'obiettivo di proporre regole senza la pretesa di imporne alcuna, si renda non solo utile ma anche indispensabile. È questo lo spirito che ha animato la stesura del libro.