Alan è un critico culinario di successo, una moglie ricca e aristocratica, tre figli, una vita agiata sotto ogni aspetto: casa bellissima acquistata al momento giusto, giardiniere, vini costosi, scuole private, club del golf. Tutto.
Un giorno incontra Craig, un vecchio compagno di scuola, quello che da ragazzino era invidiato da tutti, quello figo e bello che aveva la band, quello poi era diventato una rockstar famosissima.
Craig fa il barbone, dorme sui marciapiedi, denti marci e tutto il corredo da accattone. Le cose sono andate male proprio a lui che aveva fascino e talento, proprio a lui che si meritava tutto, che trattava Alan come un buono a nulla, nemmeno degno di suonare il basso in una band di adolescenti.
Da ragazzo Craig faceva sentire Alan piccolo, sbagliato, sempre fuori posto. Che rivincita indossare ora la maschera del buonismo e prendersi cura di lui, ospitarlo nella bella casa, prestargli i vestiti e i soldi, introdurlo nella sua famiglia, tra gli amici, tra i propri segreti. Lui, Alan, che ce l’ha fatta anche se poi è un meschino dentro.
Non c’è nulla di più odioso del successo altrui e quindi le cose vanno naturalmente a catafascio e le storie cambiano, invertendo i destini.
Da qualche parte in cuor suo Alan sapeva che tutti i soldi e la fama immaginabili non potranno mai riprogrammare il modo in cui ci siamo sentiti da ragazzi.
La perfezione della vita borghese mostra le sue crepe, con risvolti grotteschi e dissacratori della società bene. Perché gli equilibri si ridefiniscono per portare verità nei rapporti e quella verità è quasi un sollievo per Alan che sa di essere sempre stato solo un bluff, uno scribacchino da poco e sa, nel suo cuore, che per Craig sarà sempre e solo una nullità, anche coi soldi e la vita da sbruffone.
Ci sono amicizie che durano una vita e dalle quali la verità resta sempre bandita.
Romanzo forte della consueta ironia e irriverenza di John Niven, Invidia il prossimo tuo è una lettura che offre tanto su cui riflettere, rapporti umani, ambizione e gelosia, grettezza e moralità. Intenso e profondo nel portare alla luce l’ossessione e la consapevolezza che nutre l’amicizia di Alan e Craig, ha poi risvolti delicati e commoventi nel descrivere i momenti casalinghi e quotidiani della famiglia e della sua normale complessità.
Crudo e vero, senza esclusione di colpi, come la vita.
Recensione di Francesca Cingoli