libri scuola books Fumetti ebook dvd top ten sconti 0 Carrello


Torna Indietro

thuram lilian - il pensiero bianco
Zoom

IL PENSIERO BIANCO NON SI NASCE BIANCHI, LO SI DIVENTA




Disponibilità: Normalmente disponibile in 10 giorni


PREZZO
18,00 €
NICEPRICE
17,10 €
SCONTO
5%



SPEDIZIONE GRATIS
con corriere veloce per acquisti oltre 29,00 €.


Pagabile anche con Carta della cultura giovani e del merito, 18App Bonus Cultura e Carta del Docente


Facebook Twitter Aggiungi commento


Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Add Editore

Pubblicazione: 09/2021





Trama

«Bisogna fare uno sforzo non indifferente per liberarsi di tutte le maschere che si è stati obbligati a portare, e anche quando ci si riesce, si corre il rischio di non essere capiti, perché la società non ama gli spiriti liberi. Ma sono gli spiriti liberi a cambiare le società.» Che cosa vuol dire essere bianco? E se invece di un colore della pelle indicasse un modo di pensare? Diventare bianco, non è forse imparare a pensare a sé stesso come dominante? Quando si parla di razzismo, il nostro sguardo si rivolge alle persone discriminate, mentre dovremmo guardare alle persone che da queste discriminazioni traggono vantaggio. Sul filo della storia - le conquiste coloniali, la schiavitù, la continua razzia di materie prime e dell'arte africana - Lilian Thuram racconta il pensiero bianco, come è nato e come funziona, il modo in cui dilaga e divide. È la cristallizzazione di una gerarchia, di un sistema economico di dominazione e di sfruttamento. Capire i meccanismi intellettuali invisibili che sostengono questo schema, e rimetterli in discussione, ci farà prendere coscienza che il nostro modo di definirci - sono un uomo, sono una donna, sono nero, sono bianco, sono meticcio, sono cattolico, sono musulmano, sono ebreo, sono ateo - è frutto di un pregiudizio storico e culturale.










Altre Informazioni

ISBN:

9788867833276

Condizione: Nuovo
Collana: SAGGI
Dimensioni: 240 x 10 x 120 mm
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 285
Traduttore: Aime M.; Buslacchi M. E.


Dicono di noi