libri scuola books Fumetti ebook dvd top ten sconti 0 Carrello


Torna Indietro

gaspani adriano - il cielo e i luoghi sacri dei celti
Zoom

IL CIELO E I LUOGHI SACRI DEI CELTI




Disponibilità: Non ordinabile


PREZZO
30,00 €



Questo prodotto usufruisce delle SPEDIZIONI GRATIS
selezionando l'opzione Corriere Veloce in fase di ordine.


Pagabile anche con Carta della cultura giovani e del merito, Carta della Cultura e Carta del Docente


Facebook Twitter Aggiungi commento


Spese Gratis

Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Pubblicazione: 12/2012





Trama

"E' un dato di fatto dimostrato che i Celti non hanno mai costruito templi prima della sottomissione dei romani e prima della loro assimilazione ai greci" J. Markales. Questo è vero soprattutto per le popolazioni galliche stanziate nella Gallia settentrionale e dipende anche dalla definizione classica di "tempio" in senso stretto, classico cioè un edificio in pietra o in legno dotato di alzato. Entremont, Glanum, Roquepertuse confermano che i Galli del Sud costruirono dei templi già dal III secolo a.C. sotto l'influenza della cultura greca delle colonie greche presenti sulla costa meridionale della Gallia, ma a Glanum esisteva già da prima un semplice santuario alla sorgente del fiume. Ecateo di Abdera menziona un tempio rotondo dedicato ad Apollo "su un'isola", ma doveva trattarsi di una struttura megalitica identificata nel complesso neolitico di Callanish. Da Livio sappiamo che i Boi avevano un tempio a da Polibio che gli Insubri ne avevano uno dello stesso tipo. Cesare non parla mai di templi, bensì usa l'espressione "locus consecratus", "luogo consacrato". I Celti li chiamavano "nemeton", parola che ha la stessa radice di "Nem", che significa "Sfera Celeste". In questi siti i Druidi, ma soprattutto i Gutuater eseguivano le osservazioni astronomiche finalizzate all'amministrazione del culto e al controllo del calendario.










Altre Informazioni

ISBN:

9788898411047

Condizione: Nuovo
Collana: PAGANITAS
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 445


Dicono di noi