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ARGOMENTO:  LIBRI > NARRATIVA > FANTASY

logli paolo - dura pioggia cadra'
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DURA PIOGGIA CADRA'




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Castelvecchi

Pubblicazione: 09/2014





Trama

Nella Roma dei nostri giorni - notturna e avvolta in misteri antichi come il Tempo - vive nascosto il druido Merlino. Come Artù, Lancelot e Parsifal, il mago è sopravvissuto alla caduta di Camelot, quando il sogno di fondare una nuova era di pace si era infranto sotto l'attacco dei tradimenti e della brama di potere. Il compito dei quattro eroi è proteggere Excalibur, la spada magica che può cambiare il corso della Storia, in attesa di trovare qualcuno degno d'impugnarla di nuovo. Condannati alla vita eterna, costretti a confrontarsi con le proprie debolezze, i quattro eroi però si sono persi: alcuni hanno lottato su fronti opposti, altri hanno dimenticato il senso della loro missione. Ma dopo sedici secoli una nuova minaccia incombe sul pianeta, e Merlino deve ritrovare i tre compagni per un'ultima, disperata impresa. Dalle mura di Castel Sant'Angelo alle strade di Dublino, dalle trincee della Grande Guerra all'orrore di Hiroshima, il noir si colora di sovrannaturale, la ricostruzione storica accoglie il crudo romanzo metropolitano, dando vita a un'originale invenzione letteraria.




Note Editore

Da sedici secoli, Excalibur, la spada nella roccia su cui si fondò il potere di Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda, è sparita. Il suo custode è il druido Merlino, al quale gli antichi dèi hanno conferito l'incarico di difendere la spada nell'attesa che appaia sulla terra un altro uomo degno di essa. Sarà Merlino a decidere a chi consegnare Excalibur, e il mistico potere della spada aiuterà il nuovo predestinato a edificare una nuova era di armonia e pace. Ma per sedici secoli, l'attesa di qualcuno che meriti Excalibur è stata inutile, e Merlino insieme ai suoi compagni Parsifal, Lancelot, e Artù si sono rassegnati a una vita eterna di attesa e di isolamento in cui si sono persi, combattendo su vari fronti e per cause diverse, illudendosi ogni volta che la profezia fosse compiuta. Invece, nel tempo, qualcosa è cambiato, e prima di tutto sono cambiati loro, qualcuno macerandosi nelle domande sull'inutilità di tutto, altri addirittura dimenticando Camelot e la sua stessa identità. Ma ora, in una Roma contemporanea e al tempo stesso ricca di mistero, una nuova minaccia che potrebbe portare alla distruzione del pianeta li sta chiamando in campo, a partire proprio da Merlino...




Prefazione

«Il vecchio si lascia cadere in ginocchio e respira, lentamente, lasciando che l'aria che entra dilati il diaframma e plachi le dolorose contrazioni che lui non riesce a dominare. Ma inutilmente. Allora, con un gesto lento, doloroso, passa la punta delle dita sulle guance del piccolo, sozze di sangue. Lo fa con delicatezza, come accarezzasse il collo di un papavero reciso da una falce. Poi appoggia la fronte sullo stipite di metallo della porta, gelido nell'aria della notte. E, finalmente, piange. Piange fino alla dimenticanza di sé, perché per la prima volta tutto gli è sfuggito di mano. Da quelle stesse mani che ora poggiano a terra mentre l'elettricità fluisce via dal suo corpo, allargandosi sul selciato come una pozza da un otre bucato. Come un fiume, come un torrente di montagna. Come sangue che sgorga da una ferita. Erano solo dei poveretti. Non c'entravano nulla. Scorre attraverso la pelle del palmo, e sale per gli avambracci, le spalle, le vertebre del collo. Scivola sulla superficie del cranio, liquida e azzurra, inzuppa delle sue scariche la dura madre, freme nel cervello ed esplode in un lampo violaceo nel retro degli occhi. Il vecchio afferra la bottiglia dalla tasca. La porta alla bocca, la svuota, il capo reclinato all'indietro per fare prima. Quanti secoli. Sedici secoli. E per la prima volta, ha sbagliato. Un giorno un re verrà e la spada sorgerà di nuovo. Troppo lunga, quest'attesa. Sono vecchio. Svaporano in un attimo, quei sedici secoli, come una nebbiolina che si disperde nella pioggia. Come lacrime. Non c'entravano nulla, quei tre poveracci. Un attimo dopo, il vecchio sta barcollando giù per le scale, con le lacrime che continuano a solcargli le guance e si infilano in mezzo alla barba. Laggiù, nel pianerottolo, ci sono ancora le sue buste della spesa, abbandonate per terra, a fianco a una chiazza di sangue che una volta era un uomo. Le scatolette sono sparse ovunque, e le raccoglie, con le mani incerte, sentendosi sciocco. Le getta nelle borse, accucciato sul linoleum, e continua a piangere. Quando ha finito di raccogliere, si guarda attorno: non è rimasto niente, gli sembra, ha raccolto tutto. Allora fruga nelle borse, una è zeppa di tetrapak di vinaccio, di quello che serve solo a stordire. Con le mani che gli tremano, ne apre una. E se la versa in gola, quasi con urgenza, tremando. Tutta, finché non è finita. E poi ne apre un'altra, e la ingoia così, per intero. Senza prendere fiato. E una terza. Ingoia senza pensare, con gli occhi chiusi e il volto rivolto in alto, perché scenda più veloce e bruci via tutto. E zittisca quella voce che gli rimbomba nelle orecchie e ora gli sta dicendo di pensare alla missione, di scappare, che così rischia di compromettere tutto… ma il vecchio continua a bere, o meglio a ingoiare vino, ostinato. Un attimo dopo, il vecchio non ha più un nome. Casomai l'avesse mai avuto, un nome ultimo, uno vero. Uno che, a pronunciarlo in silenzio, tra sé, nella solitudine della propria stanza, nelle sere di inverno, significhi altrettanto io. Che significhi io, per quanto un nome possa, per quanto sia soltanto una piccola imitazione del destino. Intanto, un attimo dopo, lui non c'è più. È assente dalla sua testa, e dal suo nome, è assente al dolore»




Autore

PAOLO LOGLI è nato a La Spezia nel 1960, è uno dei più apprezzati sceneggiatori italiani. Ha scritto, tra l'altro, Il commissario Manara e i recenti L'oro di Scampia e il film tv Trilussa. Storia d'amore e di poesia. Come narratore ha esordito nel 2011 con il romanzo Quis ut Deus per Ad est dell'Equatore. Vive a Roma.










Altre Informazioni

ISBN:

9788868264185

Condizione: Nuovo
Collana: NARRATIVA'
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 120


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