Xena Zupanic, l'autrice, si applica in filosofia ed arte storicizzata, inciampando su un paio di lauree di cui non si cura troppo, dedicandosi "anima e core" alla recitazione drammatica che la conduce su vari palcoscenici europei. Piero Chiambretti nella prefazione dice che in Xena brucia il fuoco fatuo della scrittura e ora che ha deciso di uscire dal buio delle tenebre e rompere il suo silenzio di tomba, si presenta ai lettori con una prosa lapidaria che incide le pagine con frasi più taglienti delle mani di Freddy Kruger di Nightmare.