MEDICINA E' BEN POCA COSA? RIFLETTERE SULL'ARTE DELLA CURA CON L'AIUTO DEL CINEM

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TRAMA
La medicina attuale soffre di due limiti che certamente non son tali da ridurla a "ben poca cosa" - come afferma il dottor Barbarossa nel bel film di Akira Kurosawa di cui egli è protagonista - ma che, tuttavia, ne tarpano il trionfalismo. Il primo riguarda la sua disattenzione per i cosiddetti determinanti extrasanitari della salute: la carente protezione del lavoro, la scarsa tutela dell'ambiente, il frustrato anelito alla giustizia sociale, la mancata sollecitudine nel salvaguardare quegli aspetti della vita economica e politica che danneggiano la salute. È chiaro che lo si può fare, noi medici, soltanto imparando a cooperare, e non necessariamente in maniera egemonica, con i molteplici portatori di altri saperi e di altre competenze. Il secondo riguarda la scarsa capacità della, legata spesso al disinteresse per la, comunicazione con il paziente (e anche, ma è cosa diversa, con quell' insieme di pazienti reali o potenziali che è la comunità locale, la società, l'opinione pubblica). La comunicazione nasce quando due esseri umani sono entrambi interessati a ciò che l'altro cerca di esprimere. Il resto è chiacchiera ossia saper vendere e vendersi sul mercato. Il cinema può rappresentare per la medicina, in tal senso, un utile strumento di riflessione.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788875423957
  • Collana: PROSPETTIVE DI STORIA
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 200