• Genere: Libro
  • Lingua: Italiano
  • Editore: Abscondita
  • Pubblicazione: 03/2009

LETTERE E SCRITTI

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TRAMA
Considerato il padre dei naïf, ma ben diverso da loro, il Doganiere Rousseau (1844-1910) è un artista più famoso che conosciuto. Poco compresa è la sua opera, che infrange le regole dell'arte, ma ne rispetta le leggi. E poco nota è la sua vita, segnata dalla miseria, dai lutti (perde prematuramente due mogli e sei figli) e perfino dal carcere. Questo libro, che riunisce per la prima volta le sue lettere e i suoi scritti, molti dei quali mai tradotti, aiuta ad avvicinarlo e a comprenderlo. Il volume si apre con una breve autobiografia del Doganiere e con le curiose filastrocche che apponeva come didascalia ai suoi quadri più significativi. Una visita all'Expo 1889 è invece un suo ironico brano teatrale, che narra di due sprovveduti contadini bretoni, giunti a Parigi per vedere l'Esposizione Universale e la Tour Eiffel. Concludono il volume un'intervista del 1910 e il carteggio dell'artista: le lettere a Jarry, Apollnaire, Soffici, Fénéon, ai galleristi Vollard e Brummer; le lettere d'amore; le commoventi lettere che invia dal carcere, dove è rinchiuso nel 1907 per una truffa finanziaria in cui resta incautamente coinvolto; le lettere che, spinto dalla fame, indirizza al presidente della Repubblica, a sindaci, ministri e direttori di accademia, perché acquistino una sua opera. Senza avere risposta.

NOTE LIBRAIO
Brossura con alette, ill. b/n. Considerato il padre dei naïf, ma in realtà mosso da un lirismo e uno stupore ben più autentici, Henri "il Doganiere" Rousseau (1844 -1910) è un artista più famoso che conosciuto. Poco compresa è la sua opera, che infrange le regole dell'arte, ma ne rispetta le leggi. E poco nota è la sua vita, segnata dalla miseria, dai lutti (perde prematuramente due mogli e sei figli) e perfino dal carcere.<br />Questo libro, che riunisce per la prima volta le sue lettere e i suoi scritti, molti dei quali mai tradotti, aiuta ad avvicinarlo e a comprenderlo. Il volume si apre con una breve autobiografia del Doganiere e con le curiose filastrocche che apponeva come didascalia ai suoi quadri più significativi.<br />Una visita all'Expo 1889 è invece un suo ironico brano teatrale, che narra di due sprovveduti contadini bretoni, giunti a Parigi per vedere l'Esposizione Universale e la Tour Eiffel. Concludono il volume un'intervista del 1910 e il carteggio dell'artista: le lettere a Jarry, Apollinaire, Soffici, Fénéon, ai galleristi Vollard e Brummer; le lettere d'amore; le commoventi lettere che invia dal carcere, dove è rinchiuso nel 1907 per una truffa finanziaria in cui resta incautamente coinvolto; le lettere che, spinto dalla fame, indirizza al presidente della Repubblica, a sindaci, ministri e direttori di accademia, perché acquistino una sua opera. Senza avere risposta.<br />Completano il volume, curato da Elena Pontiggia, i consueti apparati critici e un articolato corredo di immagini.

ALTRE INFORMAZIONI
  • Condizione: Nuovo
  • ISBN: 9788884162137
  • Collana: CARTE D'ARTISTI
  • Dimensioni: 220 x 12 x 130 mm
  • Formato: Brossura
  • Pagine Arabe: 135