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TRAMA
"Non ci fu cosa o soggetto che non ebbe posto nell'immensità dell'arte di Hokusai, pari all'immensità dell'universo. Si può dire che l'artista fu inebriato dallo spettacolo della vita e dalla molteplicità delle forme e che, neppure nei periodi di intenso naturalismo, l'arte giapponese aveva conosciuto qualcosa di simile. [...] Gli uomini e gli animali, gli umili testimoni dell'esistenza quotidiana, la leggenda e la storia, le solennità mondane e i mestieri, tutti i paesaggi, il mare, la montagna, la foresta, il temporale, le tiepide piogge delle primavere solitarie, l'alacre vento agli angoli delle strade, la tramontana sull'aperta campagna, tutto questo più il mondo dei sogni e il mondo dei mostri costituisce il regno di Hokusai, se alla parola è dato di segnarne i limiti. [...] Vita e movimento, studiati nella fatica o nella gioia degli uomini, come nel brulichio del mondo animale, nel brusco scatto che fa saltare l'insetto, in un nervoso colpo di pinna, ecco il grande principio che governa la curiosità dell'artista e la tiene desta ovunque una forma organica si muove, si agita, si dimena e si contorce. La cultura di una sensibilità delicata, la meditazione dei grandi esempi ereditati dal passato, la ricerca di uno stile che risiede nella ponderazione o nell'immobilità non potevano soddisfare l'artista. Hokusai ha voluto che la sua arte fosse pari, non alla creazione di uno splendido sogno solitario, ma pari al fremito e all'energia delle forme viventi."NOTE EDITORE
«A partire dall'Esposizione universale del 1878» scrive il grande storico e critico d'arte Henri Focillon «l'arte giapponese contribuì potentemente a rinnovare la pittura occidentale. L'Occidente lotta da sempre contro la materia con la materia stessa, per darci il sentimento della vita e della libertà dispone di forme incatenate dalla propria pesantezza. L'arte giapponese si limita, riduce lo spazio, si spoglia di ogni elemento torbido o inerte, trionfa sulla gravità; e l'immagine della sventura o della voluttà, sotto il pennello dei suoi maghi sereni, ha sempre qualcosa di nobile, di spirituale, di fascinoso. Tra i più grandi di questi "maghi sereni" c'è Hokusai. Non ci fu cosa o soggetto che non ebbe posto nell'immensità della sua arte. Gli uomini, gli animali, le solennità mondane, l'umile esistenza quotidiana, la storia, la leggenda, il mare, la montagna, la foresta, la cascata: tutto questo, più il mondo dei sogni e quello dei mostri, costituiscono il regno di Hokusai».ALTRE INFORMAZIONI
- Condizione: Nuovo
- ISBN: 9788884165732
- Collana: CARTE D'ARTISTI
- Dimensioni: 223 x 16 x 130 mm
- Formato: Brossura
- Pagine Arabe: 152
- Traduttore: Guglielmi G.